@ariana_dimatteo

Quarantasei minuti di ritardo. Ariana Di Matteo, con una 'n' sola reduce dall'influenza dei genitori ucraini, si presenta così: “Sono in perenne ritardo, scusami”. E mi lascia sotto la pioggia della “sua” Riccione, o meglio, non proprio sua perché “preferisco (lavorativamente, ndr) Milano, dove non vedo l'ora di tornare definitivamente. Lavoro in una agenzia di moda, ambiente in cui ho vissuto fin da giovanissima in quanto i miei genitori possiedono un negozio di abbigliamento in viale Ceccarini. Tanti anni fa una fotografa di una agenzia milanese importante mi notò in negozio e mi suggerì di provare a fare la modella”. Da lì è iniziato tutto fino allo sbarco sui social. La piccola star di Instagram ha la bellezza di 16560 fan a poco meno del traguardo dei suoi 17 anni, li farà tra pochi giorni, ed è nata a Leopoli in Ucraina. Facile intuirlo grazie alla sua cascata di capelli biondi unita ad una corporatura lungilinea e la pelle chiarissima e pulita come la porcellana. Tanto chiara quando la tazza di cappuccino che si tiene tra le mani affusolate e beve da fredda “mi piace così”, con 5 bustine di zucchero, davanti ai miei occhi straniti.
Chi sei nella vita reale? “Vedendo le mie foto su Instagram tutti pensano che io sia una persona snob e in cerca della perfezione. Non è così: faccio amicizia molto facilmente e per gli amici ci sono sempre”.
Hobby e passioni? “Per 9 anni ho suonato il violino al conservatorio. Mi piace il nuoto, oltre a gareggiare ho anche il brevetto di salvataggio”.
Mare o montagna? “Pochi anni fa in Ucraina avrei detto montagna, ma scelgo il mare”.
Dolce o salato? “Salato”.
Sei fidanzata? “No e non mi sono mai innamorata. Sto bene da sola e non cerco qualcuno solo per passare del tempo. Le mie amiche fidanzate non le capisco (sospira ridendo, ndr)”.
Il tuo peggior vizio? “A volte non ho voglia di alzarmi dal letto e fingo impegni che non ho. Ho tanto sonno arretrato da recuperare”.
Il tuo miglior pregio? “Mi hai messo in crisi con questa domanda... (silenzio e poi sorride, ndr). La semplicità”.
Spiritualità: credente o non credente? “Credo che ci sia qualcuno lassù. L'uomo ha sempre avuto bisogno di qualcosa in passato. La scienza non può ora spiegare tutto, ma in futuro lo potrebbe fare”.
Su Instagram hai decine di migliaia di fan. Come hai costruito questa fama virtuale? “E' recente. Ho iniziato con Ask a 15 anni ed essendomi stancata ho aperto il mio account Instagram a giugno del 2016. E la gente si è spostata...”.
Perchè hai scelto di affidarti ad Instagram piuttosto che ad un'altra piattaforma? “Ho aperto una pagina Facebook solo dopo Instagram perchè su Fb si tende a fare amicizia virtuale, mentre a me piace farle dal vivo”.
Perchè hai deciso di affidare la tua persona a un programma virtuale piuttosto che alla vita reale? “Tutto è iniziato un po' casualmente, come un gioco. Separo i due ambiti e ho la mia compagnia di amicizie, soprattutto composta da ragazzi piuttosto che ragazze”.
Cosa si prova nel vedere accrescere in termini numerici, giorno dopo giorno, il proprio account? “E' una soddisfazione personale molto grande (sorride a 32denti, ndr) perchè tra i giovani d'oggi avere più 'mi piace' è importante”.
Quali sono le foto che gli utenti preferiscono tra quelle che carichi? “Quelle in cui si vede il mio fisico, è normale. Ho per il 92% fan uomini compresi dai 18 ai 24 anni”.
E' realmente possibile guadagnare soldi con Instagram? “Sì ma ci vuole impegno. Io lo faccio nel tempo perso perchè ho già diverse occupazioni: a Milano in una agenzia di fotomodelle e in un progetto per rilanciare il quartiere Marano a Riccione come ragazza immagine”.
Quanto guadagni al mese con Instagram? “Circa 400euro, ma appunto non mi impegno molto. In casa ho ancora tante scatole piene di prodotti da pubblicizzare ma non ho tempo”.
Cosa ti chiedono di sponsorizzare più di frequente? “Gli shop online mi mandano felpe, magliette e braccialetti. E regalo quasi tutto alle mie amiche, tengo solo le uniche cose che davvero mi piacciono”.
Leggi proprio tutti i messaggi/commenti che ricevi? “Tutti non riesco a leggerli, sono troppi. Rispondo solo se provengono da gente che conosco”.
Il messaggio più disgustoso che hai ricevuto? “Ce ne sono tanti che provengono da uomini che potrebbero essere dell'età mio padre. Mi scrivono cose imbarazzanti e irripetibili”.
Il messaggio più bello che hai ricevuto? “Una volta una ragazza mi ha scritto 'poterti parlare è un privilegio', non ho potuto rifiutare di rispondere”.
Quanto vale un tuo “follower” in una scala da 0 a 10? “Sette. Senza di loro non sarei così. Nel loro piccolo ognuno ha fatto qualcosa per me”.
Ti definiresti una influencer? “Sì (senza nemmeno pensarci, ndr)”.
Cosa significa? “Sponsorizzare prodotti sia nella vita reale che su Instagram”.
Meglio la vita reale o Instagram? “Reale, adoro la mia vita. Io separo la finzione dalla realtà”.
Cosa accadrebbe se ti hackerassero l'account e perdessi tutto? “Rimarrei shoccata, sarebbe davvero brutto”.
Obiettivi per il futuro? “Voglio finire Ragioneria e poi andare all'Università. Tra 10 anni mi vedo impiegata come manager in una azienda di economia e marketing”.

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